Un giradischi Bluetooth legge i dischi come qualsiasi altro giradischi, poi invia il suono senza fili a una cassa o a una cuffia. Niente più cavi che attraversano la stanza: spesso è proprio questo a convincere chi si avvicina al vinile. Bisogna però capire cosa succede tra il solco e la cassa, sapere quando il Bluetooth basta e quando è meglio un cavo, e scegliere il posto giusto dove metterlo. Ecco l’essenziale.
Come funziona un giradischi Bluetooth
L’inizio della catena non cambia. La puntina segue il solco e la testina trasforma le sue vibrazioni in un segnale elettrico debolissimo. Questo segnale passa poi da un preamplificatore phono, integrato nel giradischi, che lo porta al livello di una sorgente qualsiasi. Solo a questo punto entra in gioco il trasmettitore Bluetooth.
Dal solco al segnale wireless
Il trasmettitore converte il suono analogico in dati digitali, li comprime e li invia via radio al dispositivo associato: cassa Bluetooth, cuffie wireless o soundbar. Il suono che ascolta è quindi stato digitalizzato lungo il percorso. Il disco, invece, continua a essere letto in modo puramente meccanico.
L’associazione
La prima volta bisogna associare i due dispositivi: si mette il giradischi in modalità di associazione, poi la cassa o la cuffia, e i due si riconoscono. In seguito la connessione si ristabilisce in genere da sola all’accensione. A seconda del modello, il giradischi si collega a un solo dispositivo alla volta: consulti il manuale se desidera passare spesso dalla cuffia alla cassa.
Bluetooth o cavo: le due uscite del giradischi
La maggior parte dei giradischi Bluetooth mantiene un’uscita via cavo, di solito due prese RCA (rossa e bianca) sul retro. Permette di collegare il giradischi a un amplificatore o a casse attive, senza passare dalla compressione wireless.
Il commutatore phono / linea
Un giradischi con preamplificatore integrato ha spesso un piccolo selettore vicino alle prese RCA:
- Posizione linea (LINE): il preamplificatore è attivo. Colleghi il giradischi a un ingresso normale (AUX, LINE, CD) di un amplificatore o a casse attive.
- Posizione phono (PHONO): il preamplificatore è escluso. Colleghi il giradischi all’ingresso PHONO di un amplificatore o a un preamplificatore phono separato.
Il Bluetooth, invece, passa sempre dal preamplificatore integrato. Se il suono wireless manca nonostante la connessione sia attiva, controlli la posizione di questo selettore e il volume della cassa.
Quando preferire il cavo
Per un ascolto attento con una buona coppia di casse, il collegamento via cavo mantiene il segnale analogico dall’inizio alla fine. Il Bluetooth è ideale per ascoltare in cuffia senza restare legati al mobile, per una cassa in un’altra zona della stanza o per iniziare semplicemente con l’attrezzatura che già possiede.
Qualità del suono e latenza: cosa sapere
La qualità di un collegamento Bluetooth dipende dal codec, cioè dal metodo di compressione utilizzato. Giradischi e cassa devono condividere lo stesso codec: in caso contrario ripiegano sul codec di base, più compresso. Se la fedeltà Le sta a cuore, verifichi i codec dichiarati da entrambi i dispositivi prima dell’acquisto.
La latenza è il leggero ritardo tra la lettura e il suono percepito. Ascoltando un disco passa inosservata: non c’è nessuna immagine che riveli il ritardo. Si nota soprattutto se guarda il braccio nel momento in cui la puntina si appoggia.
Infine, la portata diminuisce con muri, mobili e altri dispositivi wireless. Per un collegamento stabile, tenga la cassa o la cuffia nella stessa stanza del giradischi ed eviti di nascondere il giradischi dietro un’anta o in un mobile chiuso.
Dove mettere un giradischi Bluetooth
Il wireless elimina i cavi, non le regole della meccanica. La puntina legge un solco microscopico: la minima vibrazione del supporto si sente, comunque venga trasmesso il suono.
Un mobile stabile e in bolla
Scelga un mobile che non si muova quando lo si tocca e che poggi bene in piano. Un piatto inclinato spinge il braccio verso un lato del solco e consuma il disco in modo irregolare. Per verificarlo basta una piccola livella a bolla appoggiata sul piatto; la maggior parte dei giradischi ha piedini regolabili per correggere una lieve differenza.
Lontano dalle vibrazioni
Eviti di mettere il giradischi sullo stesso mobile della cassa: a volume alto i bassi si trasmettono al piatto e tornano nel solco. È proprio uno dei vantaggi del Bluetooth: la cassa può stare più lontano, su una mensola o su un altro mobile. Tenga il giradischi lontano anche da una lavatrice, da un parquet che risuona al passaggio o da una porta che sbatte.
All’altezza giusta
Il giradischi si usa in piedi: appoggiare il disco, abbassare il braccio, girare il lato. Un piano all’altezza della mano rende questi gesti più sicuri ed evita di chinarsi sopra il braccio. Un mobile alto come Montmartre (89 cm) porta il giradischi a questa altezza, con quattro grandi vani per i dischi sotto. Per un primo angolo d’ascolto in uno spazio ridotto, Nation riunisce giradischi e primi vinili in 38 cm di larghezza.
Spazio sufficiente intorno
Misuri larghezza e profondità del giradischi e le confronti con quelle del piano. Pensi al coperchio: aperto, richiede spazio libero in altezza. Il giradischi non va quindi in un vano chiuso, ma sul piano superiore del mobile.
Organizzare l’angolo d’ascolto wireless
Un giradischi Bluetooth riduce i cavi quasi a zero: un’alimentazione, a volte un cavo RCA. Ne approfitti per tenere il mobile in ordine.
- I dischi sotto il giradischi, in piedi nei vani, per averli a portata di mano. La nostra selezione di mobili per giradischi unisce piano d’appoggio e spazio per i vinili.
- Una presa a portata di mano per il giradischi e per ricaricare la cuffia o la cassa. Il mobile Rivoli integra una stazione di ricarica con prese e porte USB, comoda per una cuffia wireless.
- La cassa su un altro supporto: una mensola, un mobile vicino o uno stand, se possibile all’altezza delle orecchie.
Se lo spazio è limitato, scopra i nostri mobiletti porta vinili; se la collezione cresce più in fretta del previsto, altri porta vinili prendono il testimone.
Domande frequenti
Un giradischi Bluetooth ha bisogno di un amplificatore?
No per l’ascolto wireless: la cassa Bluetooth o la cuffia ha la propria amplificazione. Un amplificatore serve solo se usa l’uscita RCA con casse passive.
Si può collegare un giradischi Bluetooth a un impianto hi-fi?
Sì, tramite l’uscita RCA. Metta il selettore su LINE per un ingresso AUX o CD, su PHONO per un ingresso phono.
Il Bluetooth peggiora il suono del vinile?
Lo digitalizza e lo comprime, togliendo parte della finezza. La differenza dipende dal codec e dalla cassa; per un ascolto esigente, preferisca il collegamento via cavo.
Si può mettere la cassa Bluetooth accanto al giradischi?
Meglio evitarlo: le vibrazioni dei bassi risalgono fino alla puntina. La sistemi su un altro mobile o su una mensola.









