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Guida · Ottobre 30, 2026 · 5 min di lettura

Quale giradischi scegliere per iniziare?

Trazione, preamplificatore integrato, Bluetooth, braccio e testina: i criteri per scegliere il primo giradischi e installarlo nel modo giusto.

Quale giradischi scegliere per iniziare?

Scegliere il primo giradischi può intimidire: cinghia o trazione diretta, preamplificatore, testina, contrappeso, antiskating… Eppure bastano pochi criteri per fare una scelta serena, adatta al Suo modo di ascoltare e all’impianto che già possiede. Ecco cosa guardare in un giradischi per principianti e come installarlo perché suoni bene e duri a lungo.

Partire dal proprio utilizzo

Prima delle caratteristiche tecniche, conviene porsi tre domande:

  • Con che cosa ascolterà? Un impianto hi-fi con amplificatore, casse attive, cuffie, una cassa Bluetooth?
  • Quali dischi? Soprattutto LP a 33 giri, o anche 45 giri?
  • Quanto coinvolgimento? Vuole appoggiare il disco e ascoltare, oppure imparare a regolare il giradischi?

Le risposte orientano la maggior parte delle scelte che seguono.

I criteri per scegliere un giradischi

La trazione: a cinghia o diretta

Il piatto può essere messo in rotazione in due modi.

  • A cinghia: il motore, posizionato di lato, fa girare il piatto tramite una cinghia di gomma. Questa soluzione isola bene il piatto dalle vibrazioni del motore ed è la più diffusa sui giradischi pensati per l’ascolto domestico. La cinghia si usura con il tempo e va sostituita.
  • Diretta: il piatto poggia direttamente sul motore. L’avvio è rapido e la velocità stabile, per questo è amata dai DJ. Non c’è nessuna cinghia da cambiare.

Per l’ascolto in casa vanno bene entrambe. Verifichi soprattutto che il giradischi legga le velocità che Le servono: 33 ⅓ e 45 giri, e 78 giri se possiede dischi d’epoca.

Il preamplificatore phono integrato

Il segnale in uscita dalla testina è debolissimo: prima di arrivare all’amplificatore o alle casse deve passare da un preamplificatore phono. I casi sono tre:

  • il Suo amplificatore ha un ingresso «phono»: un preamplificatore integrato nel giradischi non è indispensabile;
  • l’amplificatore o le casse attive hanno solo un ingresso di linea: scelga un giradischi con preamplificatore integrato, oppure aggiunga un preamplificatore esterno;
  • molti giradischi con preamplificatore integrato permettono di disattivarlo, lasciando aperta la strada a futuri aggiornamenti.

Il Bluetooth

Alcuni giradischi inviano il suono senza fili a una cassa o a una cuffia Bluetooth. È comodo per un’installazione semplice, senza cavi. Tenga presente però che la trasmissione wireless comporta una compressione del segnale: chi cerca la massima qualità preferisce un collegamento via cavo. L’ideale è un giradischi che offra entrambe le possibilità.

Il braccio, il contrappeso e l’antiskating

Il braccio sostiene la testina e guida la puntina nel solco.

  • Il contrappeso, sul retro del braccio, regola la forza d’appoggio della puntina sul disco. Il valore corretto è indicato dal produttore della testina. Troppo leggera, la puntina salta; troppo pesante, consuma il disco.
  • L’antiskating compensa la tendenza del braccio a scivolare verso il centro del disco.
  • L’alzabraccio appoggia e solleva la puntina con delicatezza: utilissimo all’inizio.

Un giradischi con contrappeso regolabile richiede una prima taratura, ma permette di cambiare testina in futuro. I modelli automatici o semiautomatici, che appoggiano il braccio e lo riportano a riposo a fine disco, rassicurano spesso chi è alle prime armi.

La testina e lo stilo

La testina trasforma le vibrazioni del solco in un segnale elettrico. Su un primo giradischi è in genere già montata e tarata: una vera comodità. Le testine a magnete mobile (MM) sono le più diffuse e il loro stilo si sostituisce facilmente. Si informi sulla disponibilità di puntine di ricambio: il diamante si consuma con le ore di ascolto.

Il coperchio

Il coperchio protegge piatto e braccio dalla polvere. Sembra un dettaglio, ma semplifica molto la manutenzione.

I collegamenti

Guardi infine il retro del giradischi. A seconda del modello troverà uscite RCA, un morsetto di massa, talvolta un’uscita USB per digitalizzare i dischi. Il cavo di massa, se presente, va collegato all’amplificatore o al preamplificatore: elimina il ronzio di fondo. Verifichi che queste uscite corrispondano agli ingressi del Suo impianto, per non scoprire al momento dell’installazione che manca un cavo o un adattatore.

Installare bene il giradischi

Un buon giradischi installato male suonerà peggio di un modello semplice ben posizionato. Contano tre aspetti.

Un mobile stabile

La puntina legge variazioni microscopiche: la minima vibrazione si sente. Appoggi il giradischi su un mobile rigido, che non si muova quando qualcuno ci cammina accanto. Eviti di metterlo sullo stesso ripiano delle casse, le cui vibrazioni risalgono nel braccio. Un mobile giradischi è pensato proprio per questo: un piano libero per il giradischi e vani per i dischi sotto.

Un giradischi in bolla

Un piatto inclinato costringe la puntina a lavorare storta nel solco. Controlli l’orizzontalità con una piccola livella a bolla appoggiata sul piatto, poi regoli i piedini del giradischi, se ne ha, oppure spessori il mobile.

L’altezza giusta

Appoggiare il braccio, girare il lato, pulire il disco: metterà mano al giradischi a ogni ascolto. Un mobile basso come Pigalle si inserisce facilmente sotto una finestra o accanto a un divano; un mobile più alto come Montmartre, di 89 cm, porta il giradischi all’altezza della mano. Per confrontare le misure, consulti la nostra guida alle dimensioni dei giradischi. Se il Suo impianto comprende un amplificatore, un mobile hi-fi con vano dedicato gli riserva il suo posto.

Domande frequenti

Un giradischi con preamplificatore integrato è indispensabile?

No, serve solo se l’amplificatore o le casse non hanno un ingresso phono. Altrimenti un giradischi senza preamplificatore si collega direttamente all’ingresso phono.

Meglio la trazione a cinghia o diretta per iniziare?

Per l’ascolto in casa vanno bene entrambe. La cinghia isola bene il piatto dal motore; la trazione diretta parte subito e non ha cinghie da sostituire.

Si può collegare un giradischi a una cassa Bluetooth?

Sì, se il giradischi ha il Bluetooth. In caso contrario serve una cassa con ingresso via cavo e un preamplificatore phono, integrato o esterno.

Dove mettere il giradischi?

Su un mobile stabile e in bolla, lontano dalle casse, dal sole e dalle fonti di calore.

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